STORIE PER CORSE

Videopercorso

Videoambiente

Volterra, "Progetto Etruschi", 1985
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È come se nell’accelerazione costante imposta da quest’epoca si percepisse solo l’effetto del movimento, ma non più la causa. Con questa sensazione di fondo si forma l’idea di sperimentare una trappola: una corda tesa di traverso a questa folle corsa senza prevenire con il pensiero quello che accadrà. Nascono le Storie per corse. Il dispositivo è così congegnato: una serie di monitor disposti a terra e con lo schermo orizzontale, accostati come a formare un tapis-roulant entro cui si incanalano immagini inafferrabili, fluido che scorre da un televisore all’altro facendo scorgere solo le linee direttrici del movimento. Un ritmo incalzante che si interrompe di colpo nel momento in cui questo procedere è attraversato da apparizioni non prevedibili. Inciampando nell’accadimento, la “velocità” si congela in una sola immagine di se stessa. Allora, dal sentiero luminoso interrotto, questa figura si rende distinguibile, esce dal percorso e, attraverso il lento susseguirsi d’immagini dissolte da due diaproiettori, si libera nell’ambiente.

Descrizione tecnica

10 monitor, 6 programmi video sincronizzati con 6 diaproiettori, 6 proiezioni per corridore e scenario etrusco

Crediti

Ideazione Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi

Regia Paolo Rosa

Fotografia Fabio Cirifino

Riprese video Giuseppe Baresi

Montaggio video Leonardo Sangiorgi

Suoni e musiche Roberto Musci, Giovanni Venosta

Performer Aurelio Gravina