War is over? Arte e conflitti tra mito e contemporaneità

WAR IS OVER?

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WAR IS OVER?

WAR IS OVER?

Arte e conflitti tra mito e contemporaneità

percorsi espositivi

Museo d’Arte Moderna della città di Ravenna, Ravenna, 2018
  • Descrizione
  • Scheda Tecnica
  • Credits

Detriti di civiltà cadono con implacabili tonfi nella tromba delle scale, tra le parole della Ballata alla guerra di Edoardo Sanguineti. Allo sprofondo della terra corrisponde, in alto, un cielo infuocato, in cui vagano, fluttuando, corpi inermi. Salite le scale, uno spazio lungo e stretto immerge il visitatore negli scenari della Grande Guerra, stringendolo fra la trincea e le commoventi lettere dei soldati, tra la violenza della vita e la fragilità della carta.

Attraversata la mostra che espone una selezione molto curata di opere suscitate dagli orrori della guerra, si incontra una sala dedicata alla storia di Guidarello Guidarelli. Il suo corpo di marmo, armato e amato da inesauribili gesti, riposa nella collezione del Museo. Qui invece viene raggiunto dal flusso del mondo. L’alveo del suo sarcofago risponde all’affacciarsi dello spettatore suggerendo frammenti letterari e visioni che attraversano le stagioni in un tempo ciclico, un eterno ritorno che vuole ricordare all’uomo il pericolo della tentazione delle guerre.

Anche i calchi delle metope classiche conservati nel Museo diventano oggetti di una riflessione che accompagna la lunghezza del loggiato. Due velature interrompono la lunga teoria. Su di esse sono ripresentati, traslati in una dimensione che attraversa epoche e linguaggi della rappresentazione. Dalle arti plastiche al disegno animato, fino al video. I cavalieri in carica verso la battaglia, bloccati nell’elegante bassorilievo, si staccano dallo sfondo. Il disegno li risveglia e riprendono la corsa verso lo scontro. Portano sulle loro schiene i “feditori”, i primi cavalieri che, armati alla leggera, lanciavano l’assalto ai tempi di Dante Alighieri. Il Poeta stesso fu “feditore a cavallo” in alcune battaglie in difesa della città di Firenze.

16 programmi video di cui 15 sincronizzati
5 videoproiettori
11 monitor 40’
15 lettori multimediali
1 computer
18 casse audio
1 sensore di presenza
progetto luci
1 cassa di vetroresina scenografata
2 teli da proiezione
1 cumulo di sabbia

Progetto Studio Azzurro
Ideazione e direzione artistica Fabio Cirifino, Laura Marcolini
Direzione della fotografia Fabio Cirifino
Montaggio video Alberto Danelli
Postproduzione video Samuele Albani, Piera Leonetti
Animazioni 3D Anima che sei nascosta Samuele Albani
Elaborazione del suono Alberto Danelli
Rilievo fotogrammetrico statua di Guidarello Alejandro Izquierdo Toscano
Progetto tecnico allestitivo Daniele De Palma
Testi Albio Tibullo, Dante Alighieri, Cervantes, Calderon De La Barca, T. S. Eliot, Laura Marcolini, Claudio Parmiggiani, Ghiannis Ritsos
Selezione e adattamento testi Laura Marcolini
Voce in Ballata della Guerra Moni Ovadia
Voce in Anima che sei nascosta e Feditori a cavallo Claudio Carini (Recitar Leggendo Audiolibri)
Un ringraziamento particolare a Giorgio Battistelli per l’utilizzo di frammenti dell’opera Ostinato