Ombra di una meridiana sullo schermo di un televisore

TEMPO DI INGANNI

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TEMPO DI INGANNI

TEMPO DI INGANNI

videoambienti

Volterra, Centro Multimediale, 1984
  • Descrizione
  • Scheda Tecnica
  • Credits

Tempo di inganni racconta Volterra come città magica, fatta di una storia stratificata, di un tempo che genera illusioni. Attraverso il dialogo tra le immagini degli schermi e gli oggetti disposti nell’ambiente e disegnati da Natalie du Pasquier e George J. Sowden del gruppo Memphis, l’opera crea piccoli inganni visivi sullo scandire del tempo tra i muri di Volterra.

Sul video di un mondo che ruota, accompagnando le forme del teatro romano, si staglia l’ombra immobile di una meridiana installata nello spazio. L’imponente basilica di San Giusto oscilla affinché le sue campane suonino. La camera da presa si muove in cerchio a scatti come la lancetta di un orologio. In un video il suo sguardo insegue un’azione che scompone gli arredi del manicomio criminale. È sempre in ritardo e non la coglie mai nel suo avvenire. Su un altro monitor, l’occhio della camera precede l’azione: sempre in anticipo, non si fa mai attraversare dall’evento.

La videoambientazione è stata realizzata come appendice a LUCI DI INGANNI

4 programmi video sincronizzati
8 monitor 25'
4 lettori 3/4
4 casse audio
progetto luci
4 oggetti in alabastro

Ideazione Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi
Regia Leonardo Sangiorgi
Fotografia Fabio Cirifino
Riprese video Giuseppe Baresi
Montaggio video Leonardo Sangiorgi
Oggetti in alabastro Natalie du Pasquier, George J. Sowden (gruppo Memphis)