Videofumo: interazione tra oggetto e immagine del fumo nello schermo del televisore

LUCI DI INGANNI

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LUCI DI INGANNI

LUCI DI INGANNI

Variazioni su oggetti realizzati dal gruppo Memphis

videoambienti

Milano, Showroom ARC-74, 1982
  • Descrizione
  • Scheda Tecnica
  • Credits

La prima videoambientazione nasce in pochissimo tempo, stimolata dalla proposta di Ettore Sottsass di sviluppare un’idea per una presentazione di oggetti realizzati dal gruppo di designer Memphis, presso lo showroom ARC-74 di Milano. Studio Azzurro crea un’opera in cui emerge un rapporto di continuità e reciprocità tra spazio dell’immagine e spazio fisico, un videoambiente.

La sua ideazione segna l’inizio di un nuovo percorso. A partire da Luci di inganni,si sviluppa una ricerca artistica che abbandona il peso dell’impegno politico degli anni Settanta e traduce in sperimentazione e immagini un nuovo clima di trasformazioni, di stimoli, di molteplicità di linguaggi.

In uno spazio immerso nella semioscurità, con luci profilate a terra che disegnano percorsi e fasci luminosi puntati sugli oggetti, sono inseriti gli undici televisori di Luci di inganni, che trasformano in immagine gli oggetti in mostra. Videoarmadio, Videogoccia, Videolaminati, Videofumo, Videolampada, Videofiori e Videopoltrona disegnano un arredo fatto di schermi. Ogni monitor è trattato come lo spazio di un teatrino nel quale l’oggetto reale si rispecchia e si anima, creando un dialogo continuo tra dentro e fuori lo schermo, tra staticità dell’oggetto e mobilità dell’immagine. È un percorso fatto di piccoli inganni visivi, che vuole mostrare la possibilità di un uso espressivo del video.

 

11 monitor,
7 oggetti della collezione 1981-1982 del gruppo Memphis (Videoarmadio, Videogoccia, Videolaminati, Videofumo, Videolampada, Videofiori e Videopoltrona)

Ideazione Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi
Fotografia Fabio Cirifino
Riprese video Giuseppe Baresi