Due danzatori sul palco del teatro con videoproiezione di scultura classica

DELFI, cantata

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DELFI, cantata

DELFI, cantata

Spettacolo sperimentale

spettacoli

Vicenza, Teatro Olimpico, Conversazioni 2016, 2016
  • Descrizione
  • Scheda Tecnica
  • Credits

Sono stanco, come se appartenessi anch’io alla famiglia delle statue e avessi i loro stessi anni.

Yannis Ritsos

Proposto da Studio Azzurro e Moni Ovadia per la prima volta nel 1990, DELFI, cantata mette in scena l’omonimo poemetto di Yannis Ritsos, con musiche originali di Piero Milesi.

L’opera è stata occasione per nuove sperimentazioni. La performance di Moni Ovadia inizia nel giardino del teatro, accompagnando gli spettatori verso le gradinate interne. Calate le luci, i danzatori ripercorrono con lentezza e attenzione il costruirsi delle proporzioni perfette della scultura classica. La loro fatica nel raggiungere questo ideale genera un suono concreto, che si avvicina sempre più alla voce umana fino a introdurre il discorso del vecchio – una guida turistica stanca del continuo «mostrare cose senza che le vedano». Moni Ovadia dà voce alle parole sorprendentemente attuali di quest’uomo, mentre osserva i turisti scorrere senza cura tra le rovine inascoltate della storia europea e mediterranea.

3 videoproiettori
3 tulle Supergobelin
2 sensori Kinect
2 PC
impianto audio
impianto luci

Nuova messa in scena a cura di Studio Azzurro e Moni Ovadia con interventi coreografici di Ariella Vidach e musiche di Piero Milesi. Commissionato da Conversazioni 2016 Teatro Olimpico di Vicenza e Change Performing Arts.

Direzione artistica e video Fabio Cirifino, Laura Marcolini
Fotografia Fabio Cirifino
Musica Piero Milesi
Interventi audio Gioele Cortese
Montaggio video Alberto Danelli, Silvia Pellizzari
Post-produzione video Emiliano Neroni
Software e interaction design Federica Rebaudengo
Suono Gioele Cortese
Coreografia Ariella Vidach
Danzatori Silvia Bastianelli (video), Andrea Dionisi, Francesca Linnea Ugolini
Testo poema DELFI di Yannis Ritsos, nella traduzione di Nicola Crocetti
Riprese e montaggio documentazione Alberto Danelli
Post-produzione audio documentazione Gioele Cortese