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STRIAZ
Cividale del Friuli, "Mittelfest"
1996
Rivisitazione di riti arcaici ed esorcismi agresti, quest’opera prende spunto dalle figure e dai racconti semplici dei “benandanti”. Dodici postazioni, distribuite lungo i vicoli di Cividale, trasmettono immagini che evocano le raffigurazioni tipiche dei "madonnari”. Il loro fascino risiede nel senso del provvisorio e nell'idea che l'opera possa svanire velocemente per effetto del vento, della pioggia o dei passanti. Il percorso di queste icone sonore forma un racconto libero, che non ha né un inizio né una fine, ma soltanto un tempo, entro il quale cercarle, vederle, connetterle, cancellarle. E' la prima parte dell’evento, poi si "volerà" fuori dalla città per partecipare a un incontro-scontro di voci, suoni, immagini che tenta di dare un senso meno inquieto ai frettolosi rituali della nostra cultura contemporanea.
Descrizione tecnica:
12 videoproiettori
progetto: Luca Francesconi, Studio Azzurro; scene video e percorso delle videoproiezioni nella città: Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Luca Scarzella; operatori: Riccardo Apuzzo, Mario Coccimiglio; choreography video: Davide Sgalippa; montaggio: Fanny Molteni; musica: Luca Francesconi con la partecipazione del Coro della Radiotelevisione di Budapest; spazializzazione del suono: Agon










