Cerca nel Database
IL GIARDINO DELLE COSE
Triennale di Milano, XVIII Esposizione Internazionale
1992
"Questa manipolazione ci ricordava piacevolmente il gesto tradizionale di un vasaio che forma l'argilla,ma con una differenza sostanziale : la ciotola,che sotto le nostre mani emergeva dallo scuro dello schermo,era modellata questa volta non dalla materia terrosa,ma dal magma elettronico". (Percorsi tra cinema,video e teatro-Electa-1995)
Un contrasto violento: un blu cobalto che si impone sui toni scuri della stanza. Nei video, filtrate dal dispositivo agli infrarossi, compaiono le silhouette bianche di diverse mani; esse toccano oggetti di differente natura. All’inizio gli oggetti non sono rilevati ma, attraverso la manipolazione, il calore delle mani si trasferisce su di loro permettendone la visione. Toccare per vedere. Di fronte alla camera termica c’è la difficoltà di far permanere la figura rilevata strappandola al suo vuoto liberatorio: quello spazio buio nel quale tende a ritornare mano a mano che, esclusa dalle attenzioni, si raffredda. Il tempo rende instabile l’oggetto, lo trasforma in un passaggio continuo di nuove intensità.
Descrizione Tecnica :
Videoambientazione per immagini ad infrarossi; 6 programmi sincronizzati, 18 monitor, 1 lungo tavolo.
Crediti:
Progetto: Fabio Cirifino, Paolo Rosa; produzione: Studio Azzurro









