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WER MOCHTE WOHL KASPAR HAUSER SEIN?

Norimberga, Oper Theater 

2000

Una soggettiva estrema che accompagna il precipitare da un punto iniziale sino al suo termine. Le videoproiezioni propongono immagini che sembrano appartenere al mondo infantile, con un pizzico di surrealtà, di eccesso di realtà, che le rendono estraniate. Figure colorate, elementari che prendono forma dalla luce dopo la lunga permanenza nell’oscurità. Nel buio Kaspar ha scavato il suo cosmo di piccoli eventi, abitato da insetti e animali fosforescenti. Ma questo mondo felice sarà presto riempito delle più pedanti convenzioni, delle più perfide ritualità sino a produrre una distorsione. Un data glove manovra le immagini in tempo reale, facendole interagire con i danzatori, cercando quel dialogo che sembra rispettare le libertà e che, invece, diviene imposizione.

Crediti:
coreografia e messa in scena: Daniela Kunz; regia e drammaturgia multimediale: Paolo Rosa in collaborazione con Davide Sgalippa; fotografia:  Fabio Cirifino; operatore: Mario Coccimiglio; assistenti: Davide Scatà, Daniele Fianchini, Valentina Monti; progetto interattivo: Stefano Roveda; software: Orf Quarenghi; scenografia: Stefan Morgenstern; montaggio: Mara Colombo, Fanny Molteni; suono: Riccardo Castaldi, Tommaso Leddi; supervisione allestimento a Norimberga: Davide Sgalippa; direttori di produzione: Elisa Mendini, Martina Sgalippa; coordinamento organizzativo: Reiner Bumke