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PRIMO SCAVO

Locarno, Parco di Maccagno, “Festival Internazionale Videoart”

1988

Un anello composto da televisori accostati emerge dal terreno, la struttura si presenta come una forma aliena che potrebbe appartenere tanto al passato quanto al futuro. Lo spettacolo prende inizio dalla sua scopertura, subito dopo, sugli schermi, compare l’immagine di un corpo raggomitolato che scivola lungo la traiettoria circolare sino a scomparire di nuovo sottoterra. Dopo un secondo passaggio, da una buca emerge dal vivo il personaggio visto nei monitor: è uno dei danzatori butoh a cui è affidata la performance. La rappresentazione oscilla tra l’evocazione di un lontano passato ed una dimensione proiettata nel futuro fornendo elementi utili per rileggere l’ambiente esterno e la natura umana.

Descrizione tecnica:
2 performer, 4 programmi video, 16 monitor

Crediti:
progetto: Studio Azzurro;
produzione: Studio Azzurro; coreografia Butoh: Pierpaolo Koss; musica: Francesco Zago; musiche originali dello spettacolo teatrale: Piero Milesi