Cerca nel Database
LA CAMERA ASTRATTA
Kassel, “Documenta 8”
1987
La camera astratta è uno spazio mentale, l’interno di un soggetto che, in un istante di sospensione, si lascia sommergere da sensazioni, ossessioni, ricordi e immagini. In questa camera senza tempo gli attori rappresentano il riflesso nella coscienza dei rapporti vissuti o immaginati che si esasperano e si deformano. Mentre gli attori agiscono sulla scena, i monitor creano continuamente uno spazio al di là, dove tutto si amplifica, dimensioni e personaggi si moltiplicano. La musica dà il ritmo, segna il tempo e il respiro di quell’unico corpo universale e indeterminato che è il vero soggetto dello spettacolo.
Descrizione tecnica:
7 attori, 20 monitor e 13 telecamere
Crediti:
Soggetto: Paolo Rosa, Giorgio Barberio Corsetti e Gennaro Fucile; testi: Giorgio Barberio Corsetti, Lara Fremder e Gennaro Fucile; regia video: Paolo Rosa; fotografia: Fabio Cirifino; riprese: Mario Coccimiglio; montaggio: Cinzia Rizzo; musiche: Daniel Bachalov e Piero Milesi.









