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IL FUOCO, L'ACQUA, L'OMBRA
Bonn, KAH-Kunst und Ausstellungshalle
1998
Il lavoro si ispira all'opera di Tarkovskij, alle immagini della natura che spesso si ritrovano nei suoi film. E’ la scoperta del fantastico nel reale, degli aspetti infiniti del visibile. Al centro di uno spazio molto buio è collocata una pedana, sollevata da terra, pronta a inclinarsi per simulare il suo assetto di viaggio come se fosse una zattera proiettata nel nulla. I danzatori non hanno alcuna possibilità di abbandono; intorno a loro il vuoto assoluto, sono naufraghi impegnati in un viaggio difficile: ricostruire attraverso la loro memoria la presenza di una natura scomparsa e creare così le condizioni della propria difficile sopravvivenza.
Descrizione tecnica:
Pedana inclinata, 8 videoproiettori (6 fissi, 2 mobili), 1 PC
Crediti:
Progetto: Studio Azzurro; produzione: Tanz Performance Köln/KAH Bonn; coreografia: Roberto Castello; regia: Paolo Rosa; fotografia: Fabio Cirifino, musiche: Giorgio Battistelli; sistemi interattivi: Stefano Roveda; software: Orf Quarenghi; riprese: Riccardo Apuzzo e Mario Coccimiglio; ricerche: Tina Porcelli; drammaturgia: Paolo Rosa e Lara Fremder; montaggio: Fanny Molteni; aiuto regia: Davide Sgalippa; realizzazione scenografica: Esther Musatti, Compagnia Castello-Aldes; performer: A. Moretti, S. Trivellin, R. Mariani, S. Questorio; coordinamento produzione : Reiner Bumke.










