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QUOTIDIANO SOSTENIBILE
Milano, Triennale
2003
Nata da una ricerca internazionale condotta da Ezio Manzini e François Jégou e da quindici workshop progettuali realizzati in dieci diversi paesi,la mostra indaga le possibili risposte alle domande che la prospettiva di una società sostenibile pone in modo sempre più pressante. Il percorso delinea scenari possibili e alternative praticabili riferendosi alla dimensione quotidiana dell'esistenza con particolare riferimento all'ambiente urbano. Vengono sollevate nuove domande,offerte inedite soluzioni ed esempi di nuovi modi di vivere rispetto ai quali il visitatore può farsi una propria opinione, articolare le proprie scelte e, come in un laboratorio aperto, esprimere un proprio giudizio. Il percorso si apre con una riflessione visiva sulla condizione contemporanea: un' installazione composta da più schermi sincronizzati riproduce le immagini di vita all'interno di una grande megalopoli, sintesi di numerose e contraddittorie metropoli di tutto il mondo. Gli elementi problematici di questa realtà sono presi in considerazione ed elaborati in forma sperimentale nel laboratorio che caraterizza la seconda tappa del percorso . La sezione successiva è formata da sei grandi " vetrate",utilizzate come superficie di proiezione , e da un percorso guidato che lo attraversa come una strada ricreando un'ipotetica città sostenibile. Tappa dopo tappa un ambiente ancora in progress in cui dieci tavoli di lavoro e altrettante lavagne luminose propongono sequenze di vita possibile, presentate sotto forma di "strip" che il pubblico può ingrandire e proiettare sul muro partecipando idealmente al lavoro. La sezione successiva è formata da sei grandi"vetrate", utilizzate come superfici di proiezione e da un percorso guidato che attraversa lo spazio come una strada ricreando un' ipotetica città sostenibile. Nell'ultimo settore dell'esposizione vengono rielaborati i quesiti della vita di tutti i giorni rappresentati da un grande mappamondo virtuale che gira e che muta alle nostre indicazioni.
Descrizione Tecnica:
1 scenario esagonale sincronizzato,composto da 6 videoproiezioni; 10 tavoli con 10 lavagne luminose incorporate; 6 "vetrine",con schermi di diverso formato e posti su più livelli,ognuna con un solo videoproiettore; schede di valutazione e 6 postazioni di analisi con 3 monitor touchscreen e 3 stampanti; 1 semisfera di polistirolo con 1 videoproiettore
Crediti:
Progetto: Paolo Rosa, Stefano Roveda; fotografia: Fabio Cirifino in collaborazione con Riccardo Apuzzo e Giuseppe Baresi; responsabili della produzione: Reiner Bumke, Delphine Tonglet; montaggio: Mara Colombo, Fanny Molteni; audio: Tommaso Leddi; elaborazioni sonore: Matteo Erenbourg, Giacomo Porfiri; software: Giovanni Civati, Luca Corti, Federico Minzoni, Samuele Vacchi; sistemi informatici: Dario Gavezotti; hardware: Mario Coccimiglio, Gabriel Rapetti; sessione interattiva: Francesco Paratici; assistenti alla progettazione: Monica Battistella, Daniele De Palma, Ismaele De Pas Palmieri, Elisa Giardina Papa










