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Le Zattere dei sentimenti

Berlino, "De (Im)perfekte Mensh", Martin Gropius Baus

2001

"Un accadimento così doloroso, il perdere una destinazione; che sommato al reale disagio di rimanere sospesi, nell'acqua, come si sta sospesi nel proprio destino di naufraghi, ci rende pervasi di pena fino ad impedirci qualsiasi movimento, fino a negarci qualsiasi capacità di sopravvivenza fisica e spirituale. Ma non tutti i naufragi non lasciano tracce, anzi per la verità quasi tutti i naufragi lasciano dei risultati, diremmo in modo più appropriato, psicanalitico e matematico, dei resti, o in modo letterario dei relitti che galleggiano attorno a noi e a cui ci si può aggrappare. "

Leonardo Sangiorgi Ottobre 2001

Viaggio dei sentimenti; gesto di un affetto dedicato a una persona; naufragio come impossibilità di esprimere, di portare a termine questo gesto; zattere come salvezza inaspettata, possibilità rinnovata di portare a compimento il viaggio, di far giungere a destinazione il gesto. Tre tavoli di legno, ognuno dei quali reca il segno di una rottura, sono le zattere a cui aggrapparsi. Sui bordi del tavolo si scorgono delle mani che tentano di issare il proprio corpo. Il pubblico sperimentando col proprio tatto la superficie del tavolo può aiutare e/o negare la possibilità ai naufraghi di salvarsi, salendo sulla zattera. Così facendo può anche negare o ottenere per lui stesso la possibilità di portare a termine un proprio viaggio dei sentimenti.

Descrizione Tecnica  :

3 tavoli, 3 videoproiezioni/3 tables, 2 video-projections