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LANDING TALK

Tokyo, Biennale '99 interaction

1999

 "Avventurandoci per le stanze scopriamo rimandi alla orwelliana “Fattoria degli animali”, alla “Casa delle belle addormentate”- “Nemureru bijo”- di Yasunani Kawuabata, un quadro di Edward Hopper si apre inevitabilmente all’americana dei racconti di Faulkner ed infine le ultime due stanze sono ispirate a testi di Kafka e E.A.Poe." (Studio Azzurro-1999)

Sei piccole pièce teatrali sospese nella loro narrazione continua e ripetuta attendono una loro impossibile conclusione. Sei situazioni ispirate vagamente ad altrettanti racconti che, attraverso porte "sensibili" e animate, fanno entrare lo spettatore in mondi diversi abitati e abitabili. Un po’ ospite, un po’ intruso, lo spettatore è chiamato alla responsabilità di molteplici compiti: narratore, lettore, regista, viaggiatore del tempo. Dallo spazio intorno al pianerottolo la scena si sposta alla porta vicina, dove si può tentare di ascoltare senza essere visti; ma lo spazio sensibile registra la presenza dei visitatori e li obbliga a diventare protagonisti, spalancando la porta dell’ambiente di cui è custode.

Crediti:
Progetto: Studio Azzurro; operatore: Mario Coccimiglio; animazione 3-D: Claudio Molinari; sistemi interattivi: Stefano Roveda; software: Orfeo Quarenghi; montaggio: Mara Colombo; musica: Alberto Morelli e Stefano Scarani (Tangatamanu; Alberto Morelli: piano preparato, chitarra e bow, elaborazione elettronica; Stefano Scarani: piano preparato/prepared piano, cactus, voce/voice, elaborazione elettronica/electronic elaboration.Franco Parravicini, chitarre elettriche, basso elettrico,  chitarre fluide); casting e coordinamento attori: Elisa Mendini, Martina Sgalippa; performer: Gruppo teatrale “L’Arrocco”; coordinamento produzione: Reiner Bumke; produzione: Studio Azzurro per Biennale ’99 Interaction di Tokyo