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IL GIARDINO DELLE ANIME
Amsterdam, New Metropolis, Science and Technology Center
1997
"Mettersi ora ad enumerare analogie corrispondenze e contrasti tra questa classica tragedia, la nostra quotidianità, ed i tentativi di spiegare quelle zone del nostro essere più intimo e profondo sarebbe cosa ripetitiva e parziale, la struttura interattiva dell’opera permette ad ogni spettatore di organizzare interpretandola, una propria drammaturgia dialogata con elementi non sempre direttamente controllabili come l’"intelligenza" del compiuter e le azioni degli altri spettatori che si muovono nello stesso spazio."
(da Studio Azzurro, Ambienti sensibili, Electa 1999, pagg. 55-65)
Una superficie d’acqua elettronica. Qualcosa, di lì a poco, accadrà. Mentre i piedi continuano ad aderire alla superficie acquosa, essa si agita, si increspa, si illumina a fra le piccole onde comincia a prendere forma una figura. E’ una nascita. Le immagini, come doppi virtuali dei corpi reali, si animano seguendo una struttura narrativa che si rifà al mito di Teseo e Arianna. I corpi riemergono, compiono le loro azioni e si fermano, aspettando un altro passaggio. Comincia così la danza dei passi, ossequiosi, prudenti e man mano sempre più frettolosi, scomposti. La musica avvolge lo spazio e lo spettatore in un flusso sonoro di continui intrecci e variazioni musicali.
Dal 2001 è permanente presso la Hall of Science , New York
Descrizione tecnica:
1 tappeto, 3 schermi, 6 videoproiezioni (3 mobili), 9 laserdisk, 1 pc
Crediti:
Progetto: Leonardo Sangiorgi,produzione: Studio Azzurro; fotografia: Fabio Cirifino; progetto informatico: Stefano Roveda; operatore: Riccardo Apuzzo; sceneggiatura: Giuliano Corti; musica: I. Fedele; montaggio: Paolo Ranieri; software: Orf Quarenghi; hardware: G. Storti Gaiani; direzione performers: Davide Sgalippa; performer: gruppo teatrale “L’Arrocco” ( F. Cassani, D. Consoli, A. Manera, C. Mendini, E. Mendini, M. Sibaud); coordinamento organizzativo/production coordination: Reiner Bumke







