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24.02.2010
IL GRANDE GIOCO
Forme d'arte in Italia 1947-1989
a cura di/edited by Luigi Cavadini, Bruno Corà, Giacinto Di Pietrantonio
La mostra narra del quarantennio che si estende dall'immediato dopoguerra (1947) alla caduta del muro di Berlino (1989), prendendone in considerazione la storia e l'influenza che l'arte ha avuto nella società di quel periodo, dinamico e ricco di sperimentazione. Il percorso espositivo si articola in tre differenti spazi dedicati all'arte, ognuno dei quali rapprenta un diverso arco temporale:al Museo d’arte contemporanea di Lissone gli anni dell’immediato dopoguerra fino al 1958, alla Rotonda di via Besana di Milano il periodo 1959-1972 e alla GAMeC di Bergamo gli anni più recenti, dal 1973 al 1989. Studio Azzurro trova posto proprio in quest'ultima sezione, con la riproposizione di alcuni lavori degli anni ottanta, che hanno influenzato il percorso della videoarte di quegli anni: si tratta di Prologo a diario segreto contraffatto(1985), Correva come un lungo segno bianco (1986), La camera astratta (1987), lavori che nascono dalla collaborazione tra Studio Azzurro e Giorgio Barberio Corsetti.
IL GRANDE GIOCO. Forme d'arte in Italia 1947-1989
Lissone, Museo d’arte contemporanea 1947-1958
Milano, Rotonda di via Besana 1959-1972
24 Febbraio - 09 Maggio 2010
Comunicato stampa/ Press Release

