Una storia fantastica e surreale che non ha riferimenti spaziali né temporali. Un giro attorno alla parola "miracolo" osservata nel film attraverso l'ironica lente della cultura yiddish. Nell'intervallo di un concerto, mentre in camerino arriva l'eco della platea impaziente, i musicisti cercano disperati un collega, misteriosamente scomparso. La sparizione del musicista sarà la prima di una lunga serie: via via saranno inspiegabilmente risucchiati nell'invisibile tutti i componenti dell'orchestra e con essi tutti gli spettatori. Unico superstite è il protagonista del film: raccontando una storia è artefice delle scomparse, l'unica traccia dei corpi evaporati sono le loro scarpe...
Descrizione tecnica
Durata 30', 35mm, colore
Crediti
Soggetto e sceneggiatura Lara Fremder, Paolo Rosa
Regia Paolo Rosa
Collaborazione alla regia Lara Fremder, Paolo Ranieri
Fotografia Fabio Cirifino
Operatore Giuseppe Baresi
Aiuto operatore Mario Coccimiglio
Assistenti alle riprese Massimo Foletto, Giovanni Galli
Fonico Roberto Mozzarelli
Scenografia Francesca Iacopini, Esther Musatti
Montaggio Jacopo Quadri
Musiche tradizionali Moni Ovadia, Theater Orchestra
Attori Moni Ovadia, Davide Casali, Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Alfredo Lacosegliaz, Giampietro Marazza
Direttore di produzione Sergio Oliva
Produttori esecutivi Lionello Cerri, Daniele Maggioni





