Quattro colonne, composte ciascuna da quattro monitor, si comportano proprio come “clessidre”, trasportando le immagini verticalmente di video in video e trasformandone le caratteristiche a ogni passaggio. II fuoco che riempie lo schermo inferiore si tramuta, in quello superiore, in una sottile linea incendiata che coincide con il filo rosso di un terzo televisore, il quale a sua volta, nel quarto monitor, forma una rete che si crea e si disfa in continuazione. E come il fuoco, si manifestano gli altri tre elementi: acqua, luce, aria, che compongono la videoinstallazione. II continuo tessersi e disfarsi delle quattro maglie colorate e l’inarrestabile vitalità degli elementi naturali generano un moto continuo che attraversa gli schermi e li prolunga uno dentro l’altro: “Questa ostinata proposizione di piccole vibrazioni, di lievi mutamenti, di contenute musicalità, rimanda lo sguardo da uno schermo all’altro in un ipnotico percorso circolare”. Lineari e continue queste clessidre misurano il tempo infinito della loro metamorfosi. I mobili delle tv appaiono non più come scatole pressurizzate di immagini e suoni: è come se una piccola apertura potesse metterli in comunicazione tra loro, generando così una possibilità stabile, macchina di gesti e di suoni.
Descrizione tecnica
6 programmi video sincronizzati, 16 monitor
Crediti
Ideazione Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi
Regia Leonardo Sangiorgi
Fotografia Fabio Cirifino
Riprese video Giuseppe Baresi
Montaggio video Leonardo Sangiorgi
Suoni e musiche Davide Rosa
