Viaggio dei sentimenti; gesto di un affetto dedicato a una persona; naufragio come impossibilità di esprimere, di portare a termine questo gesto; zattere come salvezza inaspettata, possibilità rinnovata di portare a compimento il viaggio, di far giungere a destinazione il gesto. Tre tavoli di legno, ognuno dei quali reca il segno di una rottura, sono le zattere a cui aggrapparsi. Sui bordi del tavolo si scorgono delle mani che tentano di issare il proprio corpo. Il pubblico sperimentando col proprio tatto la superficie del tavolo può aiutare e/o negare la possibilità ai naufraghi di salvarsi, salendo sulla zattera. Così facendo può anche negare o ottenere per lui stesso la possibilità di portare a termine un proprio viaggio dei sentimenti.
Descrizione tecnica
3 tavoli, 3 videoproiezioni
Crediti
Ideazione Leonardo SangiorgiRegia Leonardo SangiorgiCollaborazione alla regia Davide SgalippaFotografia Fabio Cirifino
Riprese video Mario CoccimiglioMontaggio video Mara Colombo
Suoni e musiche Alberto Morelli, Stefano Scarani (Tangatamanu)Sistemi interattivi e tecnologici Stefano RovedaSviluppo software Orf Quarenghi
Coreografia Davide Sgalippa
Performers Moreno Aiella, Stefania Benedetti, Antonio Caporilli, Danilo Consoli, Dario Dogliani, Rosita Mariani, Andrea Serventi, Matejka De RoccoRealizzazioni scenografiche Junior PalmaCoordinamento progetto e produzionme esecutiva Elisa Mendini
Produzione generale Reiner Bumke



