INNESTI – GRAFTING

Percorso espositivo

Venezia, Padiglione Italia, 14.ma Biennale d'Architettura, 2014

Nella mostra del Padiglione Italia, curata da Cino Zucchi, non c’è l’idea di un’evoluzione lineare, bensì l’esame di singoli episodi o eventi progettuali legati nel tempo da relazioni inaspettate. Opere antiche, recenti e contemporanee sono scelte con gli occhi di un botanico piuttosto che con quelli di uno storico. 
Quattro puntuali installazioni multimediali sono state affidate a Studio Azzurro:

RAPPRESENTARE MILANO
: Se la modernizzazione ha coinvolto nell’ultimo secolo l’intera penisola, il caso di Milano è assunto come 
esemplare “laboratorio del moderno”. Una maquette in scala dell'intera città si anima e mostra, ritmandoli, contenuti articolati in layer colorati e sovrapposti. Il tutto in sincronia con una raccolta iconografica sapientemente scelta e proiettata a parete.

PAESAGGI ABITATI
: Un’enorme proiezione corale è volta a indagare come l’uomo interagisca con le trasformazioni dettate dall’architettura e come a sua volta le adatti ai suoi bisogni quotidiani.  Un open call si è tradotta in una campagna di ricognizione partecipata e diffusa. Si sono raccolti visioni di spazi, strade, edifici e porzioni di luoghi, non più condizionati da definizioni convenzionali. Brevi storie scandite in riquadri, che se affiancati uno all’altro popolano un quadro pulsante senza soluzione di continuità.

MILANO EXPO’2015: 
Sospeso a sottilissimi cavi di acciaio, un piano in legno levigato suggerisce momenti di convivialità. Si fa metafora di una tavola, dalla cui  si può attingere cibo e nutrimento.  Filmati e immagini di progetti e progettisti,  di contenuti e contenitori, articolati in un ordinato indice che presentano i molteplici aspetti con cui si manifesta l’evento di Milano Expò 2015.

MILANO EXPO’ ITALIA: 
Un piano rettangolare in legno, appoggiato per il lato più corto è interrotto da una cesura che lo attraversa longitudinalmente, come fosse una bocca. Una nuvola di caratteri e lettere in lento movimento, sembra attendere un improvviso accadimento: l'introduzione  della propria mano nel solco, come in un immaginario gesto di semina. Si rivela allora, la natura interattiva dell’installazione e l’Albero della Vita si genera.

Descrizione tecnica

6 videoproiettori, 11 casse audio, 1 mixer audio, 2 amplificatori, 2 computer, 4 digital player

Crediti

Direzione artistica Fabio Cirifino, Leonardo Sangiorgi
Coordinamento progetto Carmen Leopardi
Produzione esecutiva Ilaria Bollati
Coordinamento tecnico Daniele De Palma
Sviluppo software e sistemi interattivi Marco Barsottini, Lorenzo Sarti
Post produzione video Lisa Cartuccia, Matteo Cellini, Mauro Macella, Kenji Matsushita
Suoni e musiche Tommaso Leddi
Responsabile Amministrazione Salvatore Agrifoglio