MEMUS

Arte all’Opera, Opera all’Arte

Museo

Napoli, Teatro San Carlo, 2011

Studio Azzurro ha accettato la sfida proposta dal MEMUS e ha rivisitato le più importanti e recenti produzioni del Teatro San Carlo di Napoli reinterpretando in sei “parafrasi” visive, sei capolavori del melodramma, messi in scena da sei grandi artisti contemporanei internazionali. Una multimedialità fortemente connotata dalla narrazione e dal porre il visitatore, non con un “punto di vista” di fronte all’opera esposta ma con un originale e immersivo “punto di vita”. La visita in questa sezione del MEMUS si conforma così, come la visione e l’ascolto della musica “dentro” e non di fronte ad un fantastico ed incredibile strumento musicale. Le opere di Adami, Kentridge, Kiefer, Marden, Paladino e Paolini, vengono reinterpretate e messe in scena attraverso  schermi-quinte ed immagini tridimensionali  con un effetto immersivo che permette  così al pubblico di essere spettatore e al tempo stesso “attore” e protagonista dell’opera.

Descrizione tecnica

Soluzioni allestitive:
“L’involucro” museale di una serie di strumenti, sempre diversi  e vari per la visualizzazione e l’esposizione di contenuti fisici e multimediali. Continuando l’idea di museo “messa in scena”, lo spazio espositivo è  ad esempio dotato di una serie di quinte-schermo realizzate con telai, prevalentemente in legno, di misure standard modulari che possono in modo efficace suddividere facilmente lo spazio dell’allestimento e  ricevere le proiezioni e le luci. Per mantenere l’effetto immersivo e non far perdere al pubblico la sua condizione di “attore” e protagonista e dare anche la possibilità di consultare informazioni e data base sono stati pensati alcuni stratagemmi scenici, come ad esempio i leggii di consultazione, la cui struttura è composta principalmente da un tripode metallico, fissato su una base da ancorare al pavimento che supporta un micro-proiettore e un sistema di emissione del suono. Sulla sommità di questa semplice struttura è posto uno schermo per videoproiezioni. La superficie dello schermo, può essere resa sensibile in vari modi e con vari gradi di interattività. Un baule scenografato la cui superficie è resa sensibile attraverso un monitor touch, permette invece  la consultazione delle varie epoche storiche.
Apparato tecnologico:
7 Videoproiettori, 3 Pico Proiettori, 6 speakers audio, 2 MAC, interfacce per l’interazione, 3 sistemi per superfici sensibili, 1 Monitor Touch Screen 42”, 8 Sagomatori, 3 Amplificatori audio, 1 mixer audio Schermi da proiezione, Occhiali stereoscopici

Crediti

Ideazione Leonardo Sangiorgi
Regia Leonardo Sangiorgi
Collaborazione alla regia Matteo Cellini, Francesco Deiana
Riprese video Rocco Cirifino
Montaggio video Giulia Frova
Post produzione video Mauro Macella
Post produzione 3D Matteo Cellini, Francesco Deiana
Suoni e musiche Tommaso Leddi
Elaborazione grafiche Giorgia Borroni
Sviluppo software Lorenzo Sarti
Sviluppo informatico-hardware Alberto Bernocchi Massagli, Lorenzo Villa
Progetto tecnico allestitivo Daniele De Palma
Progetto scenografico Fernanda Menendez
Realizzazioni scenografiche Renato Bragadini
Coordinamento progetto e produzione esecutiva Elisa Midali
Produzione generale Reiner Bumke
Relazioni pubbliche Daniela Mezzela