VE(DE)RE DA POZZO

La memoria dell'acqua

Videoinstallazione

Acquaviva delle Fonti, Bari, Corte del Palazzo Comunale, I Pozzi Parlanti, 2015

Quattro monitor, posti in verticale sul lato più corto a formare una struttura a parallelepipedo, emergono dall’apertura del pozzo, sistemati con appositi sostegni, appena sopra la linea di calpestio del cortile del Palazzo Comunale. Il rimando ad una “vera da pozzo” è evidente ma solo evocativo, così come è evocativa l’acqua elettronica che da questo pozzo, vero, viene estratta. Quest’acqua particolare, si manifesta con immagini di luce che rimandano a fuggevoli silhouette di oggetti, a forme che diventano evocazioni o indizi, di ciò che è accaduto e forse di quello che accadrà. L’acqua del pozzo appare nel suo riflesso “verticale”, come un racconto per immagini, in un gioco di specchi e di rimandi interiori che parlano di noi stessi. Il pozzo come una naturale cassa acustica, con leggero effetto di riverbero, rimanda suoni che spesso non sono didascalia delle azioni che compaiono sui monitor dell’installazione ma sono essi stessi frammenti e indizi sonori e vengono nell’ascolto, liberamente associati, dai visitatori, in una personale azione compositiva.  
Ve(de)re da pozzo è un'installazione con cui Studio Azzurro partecipa alla presentazione di 7 installazioni audiovisive, corrispondenti ad altrettanti pozzi, che hanno costituito i primi gangli del percorso per un Ecomuseo dell'acqua diffuso, che vuole rendere conto della grande ricchezza celata sottoterra in questo territorio.

Descrizione tecnica

3 roku 
4 monitor
1 sensore di presenza

Crediti

Ideazione e direzione artistica Leonardo Sangiorgi
Montaggio video Silvia Pellizzari
Suoni e musiche Gioele Cortese
Progetto tecnico allestitivo Daniele De Palma
Organizzazione generale Carmen Leopardi