TRAIETTORIE CELESTI

Videoambiente

Cavailon, Centre Culturel, Esposizione “L'amour de Berlin” , 1990
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Una parte di un cielo elettronico, sospeso sopra le teste dei visitatori, è precipitata al suolo intrappolando nel riflesso del lucido pavimento l'immagine di una colomba. In alto, nei monitor, lo sguardo "capovolto" di un satellite Meteosat percorre e indaga la superficie della terra. La narrazione di Traiettorie Celesti prende spunto dal titolo della rassegna che l’ha ospitata: "L'amour de Berlin". L'assonanza con "le mur de Berlin" suggerisce una riflessione sul Muro come confine che delimita le aree del mondo. Oggi gli sguardi dei satelliti, l'istantaneità delle comunicazioni, la penetrabilità delle frequenze, sembrerebbero scavalcare ogni frontiera. Ma forse esistono nuove barriere invisibili che accrescono divisioni e proteggono privilegi, reti in cui rimane intrappolata anche "la colomba" scelta come simbolo per la sua libertà di stabilire traiettorie che superano frontiere e muri.

Descrizione tecnica

Videowall sospeso, 36 monitor e immagini Meteosat

Crediti

Ideazione Fabio Cirifino, Paolo Rosa, Leonardo Sangiorgi
Regia Paolo Rosa
Collaborazione alla regia Luca Scarzella
Fotografia Fabio Cirifino
Riprese video Giuseppe Baresi
Collaborazione alle riprese video Mario Coccimiglio
Montaggio video Cinzia Rizzo
Suoni e musiche Roberto Musci, Giovanni Venosta